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di Luigi Di Maio

Sono passati 6 mesi dalla prima scossa di terremoto nel Centro Italia, quella del 24 agosto. Ebbene, in 6 mesi non è stato fatto quasi nulla. A dirlo non è solo il MoVimento 5 Stelle, i sindaci o i cittadini di quei territori che sono venuti qui a Montecitorio a manifestare. A dirlo è anche il commissario alla ricostruzione Vasco Errani, nominato dal Governo Renzi in questo audio (non sapeva di essere registrato).

Rendiamoci conto, dopo 6 mesi Errani dice: ”ci dobbiamo dare un’organizzazione”. Lui, che è stato nominato proprio in virtù dell’esperienza maturata da commissario al terremoto in Emilia Romagna ma che, in realtà, è stato scelto secondo le solite logiche spartitorie del Pd .
È vero: non è possibile che dopo 6 mesi e tre decreti sul terremoto sia ancora tutto fermo. Non è possibile che ci siano da assegnare 3 mila casette e ne sono state consegnate soltanto 18.

Non è possibile che le macerie siano ancora lì. Guardate le foto dei centri colpiti il 24 agosto e confrontatele con quelle fatte 6 mesi dopo: gran parte delle macerie sono ancora là.
Non è possibile che abbiamo sulla costa, ospitate negli alberghi, 5300 persone delle zone colpite dal sisma che non sanno se potranno restare negli alberghi nei prossimi mesi. Questi cittadini rischiano di essere sfollati anche dagli alberghi perché le convenzioni non sono state ancora rinnovate e gli albergatori tra poco dovranno affrontare la stagione estiva.

Non è possibile che dovevano essere realizzate 637 stalle per gli allevatori e a gennaio ne erano state consegnate solo il 12%. Intanto però la neve era arrivata e in questi sei mesi sono morti 10 mila animali.
E non è possibile che non ci sia ancora una no tax area. Sono mesi che la chiediamo per le zone terremotate. Non si può sospendere il pagamento delle tasse per due, tre anni, perché a quei cittadini quando dici “tasse sospese”, sanno che si dovranno porre il problema di pagare le tasse alla fine della sospensione.

Il sindaco di Accumoli ha detto: “Se si continua così, neanche nei prossimi 20 anni avremmo un barlume di ricostruzione”. Ha ragione.
Allora al commissario Errani chiediamo di assumersi le sue responsabilità: se lui è incapace, se ne vada a casa. Se invece la responsabilità della non gestione di questa emergenza è di qualcun altro, allora faccia nomi e cognomi di chi non sta facendo il proprio dovere.

Avevamo chiesto al governo Gentiloni con questa lettera di inserire nell’ultimo decreto sul terremoto tutte le richieste che giungevano dai sindaci, dai territori, dai cittadini che sono venuti qui a Roma. Richieste e soluzioni per aiutare imprese e famiglie di quell’area. La maggior parte di queste proposte sono state ignorate e non sono state inserite nel nuovo decreto .
Il MoVimento 5 Stelle ha sempre detto di essere disposto a collaborare. Ma per aiutare i nostri concittadini, non per prenderli in giro.
E quindi chi non sta facendo la sua parte si faccia da parte, il prima possibile.

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