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di Alessandro Di Battista

Da qualche giorno si sente finalmente parlare, troppo poco, dell’inchiesta Consip. Ma di che cosa stiamo parlando? Il 2 novembre 2016 il quotidiano La Verità diretto da Maurizio Belpietro scrive che Tiziano Renzi, il papà di Matteo Renzi, è preoccupato per un’inchiesta di una procura del Sud. In effetti c’è un’inchiesta che poi lo riguarderà ed era appunto di una procura del Sud, nello specifico una procura di Napoli che indaga sull’appalto più grande d’Europa che riguarda la Consip. Che cosa è la Consip? La Consip è la centrale di acquisti della pubblica amministrazione, è una società che appartiene tutta al Ministero dell’Economia e delle Finanze e serve per comprare beni e servizi per la pubblica amministrazione. Su cosa indagano i magistrati napoletani? Indagano su una possibilità di corruzione, portata avanti da un imprenditore che si chiama Alfredo Romeo interessato ad aggiudicarsi alcuni lotti di quello che viene considerato l’appalto più grande d’Europa, portato avanti dalla Consip. Tra l’altro qualche anno fa Alfredo Romeo finanziò le fondazioni renziane, lecitamente, però ha dato dei soldi diciamo “a sostegno” delle campagne elettorali dell’ex sindaco di Firenze, ex presidente del Consiglio, nonché figlio di Tiziano Renzi.

L’inchiesta va avanti, è un’inchiesta importante, tuttavia viene rovinata da una soffiata: arriva in Consip la notizia della presenza di microspie che servivano a scoprire la presenza di eventuali reati, e l’amministratore delegato Luigi Marroni organizza una vera e propria bonifica, e in effetti viene scelta una società esperta di bonifiche che arriva negli uffici di Consip, bonifica gli uffici e trova le microspie. Luigi Marroni, tra l’altro un amico di Renzi, prima di diventare amministratore delegato di Consip (nominato da Renzi) è stato direttore dell’Asl di Firenze quando Matteo Renzi era presidente della Provincia e poi sindaco, e poi è diventato anche assessore del Partito Democratico alla sanità della Toscana. Marroni viene interrogato dai magistrati, e dice ai magistrati di aver saputo dell’eventuale presenza delle microspie e di questa indagine Consip. Chi avrebbe fatto la soffiata? Luigi Marroni, non un “grillino” ripeto, ma un amico di Renzi, fa i nomi: dice di essere stato avvisato della presenza delle microspie, poi trovate dopo la bonifica, e quindi dell’indagine, da Luigi Ferrara presidente di Consip, il quale poi sostiene di averlo saputo dal comandante dell’Arma dei Carabinieri generale Tullio Del Sette. Tutto da verificare per amor di Dio.

Sempre Luigi Marroni dice ai magistrati di essere stato avvisato anche da Luca Lotti, il potentissimo braccio destro di Matteo Renzi, ministro dello Sport, e sottosegretario se non sbaglio con delega ai Servizi Segreti del passato governo Renzi. Poi, sempre Marroni, dice di essere stato avvertito dal comandante dei carabinieri della Toscana Emanuele Saltalamacchia. Ma non è finita qui. C’è un altro grandissimo amico di Renzi che parla e dice delle cose molto interessanti: si chiama Filippo Vannoni, è presidente di Publiacqua, nominato sempre da Renzi. Publiacqua è la società partecipata del comune di Firenze, e si occupa il servizio idrico. Tra l’altro è anche il marito di Lucia De Siervo, l’ex capo di gabinetto di Renzi quando Renzi era sindaco di Firenze, e attualmente direttore dell’attività economica sempre del Comune di Firenze sotto Nardella. Filippo Vannoni, anche lui, viene interrogato dai magistrati e dice che di questa inchiesta era a conoscenza sempre Luca Lotti, ma anche lo stesso Matteo Renzi. Insomma Matteo Renzi, secondo Filippo Vannoni, conosceva questa inchiesta Consip, presumibilmente quell’inchiesta che preoccupava moltissimo -come scrisse la Verità nei primi di dicembre- Tiziano Renzi il babbo di Matteo. Vedete che quadretto si sta delineando?

Per carità magari Luigi Marroni ha mentito, è un calunniatore, ma allora se ha mentito perché viene tuttora confermato come amministratore delegato di Consip? E magari ha mentito anche Filippo Marroni, però se anche lui è un calunniatore, perché tuttora occupa la carica di presidente di Publiacqua? Invece se non hanno mentito c’è un problema politico e forse penale enorme, infatti Luca Lotti è indagato, è indagato il generale Del Sette, è indagato Saltalamacchia, ma è indagato da qualche giorno anche il padre di Renzi. Tra l’altro questo personaggio è da comprendere, per quale motivo si interessa di appalti, ha queste conoscenze, viene tirato in ballo in alcune intercettazioni tra questo imprenditore Alfredo Romeo che secondo i magistrati potrebbe aver portato avanti dell’attività di corruzione, e anche un altro tizio che si chiama Carlo Russo, tra l’altro anche lui interessato, insomma è immischiato magari legalmente in questi appalti.

Anche Carlo Russo è un grandissimo amico della famiglia Renzi, se non sbaglio andava anche in pellegrinaggio a Medjugorje con mamma Renzi. Salvo le solite meritevoli eccezioni come il Fatto Quotidiano che ha tirato fuori scoop importanti, e magari qualche altro giornalista che ne ha parlato, si è parlato e ascoltato molto poco di questa vicenda enorme, poco sui giornali, molto molto poco in televisione. Eppure riguarda l’appalto più grande d’Europa, riguarda la Consip che si occupa dell’acquisto per la pubblica amministrazione di beni e servizi, e riguarda tutti i personaggi intorno a questo giglio magico renziano. Non è che le accuse le hanno fatti i grillini o qualcun altro, si accusano reciprocamente grandi amici di Renzi, sono loro a dire che Luca Lotti, altro amico di Renzi, fosse a conoscenza dell’indagine. E la soffiata c’è stata, e quelle microspie c’erano, ci sono state, la bonifica le ha individuate, evidentemente c’era qualcosa di molto molto importante.

L’inchiesta andrà avanti, però qua c’è un problema politico, perché un personaggio sotto inchiesta per possibile corruzione come Alfredo Romeo anni fa gliel’ha pagata la campagna elettorale, ha finanziato lecitamente queste Fondazioni renziane se non sbaglio pagando cene come faceva Buzzi di Mafia Capitale. Questo è un problema politico enorme, ognuno di voi si farà la propria opinione, è importante parlarne, io ringrazio tutti i giornalisti liberi che portano avanti battaglie e cercano di informarci su questioni così importanti, aspetteremo di conoscere quale è stato il ruolo di babbo Renzi in questa situazione piuttosto torbida.

Vi chiedo una cosa e vi faccio una domanda: quel che vi chiedo è di diffondere questo video per arrivare a più persone possibili perché l’informazione la dobbiamo fare anche noi; la domanda che vi faccio: ma se questo caso così grave avesse riguardato il Movimento 5 Stelle, mio padre, il padre di Luigi Di Maio, o qualche nostro amico, quanto e come se ne sarebbe parlato?

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