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di MoVimento 5 Stelle Europa

Recentemente Elon Musk ha avuto l’opportunità di condividere le sue opinioni sul reddito di cittadinanza universale al Summit dei Governi Mondiali di Dubai. Musk ha avuto la possibilità di parlare del futuro e delle sfide che il mondo affronterà nei prossimi cento anni. Tra queste c’è l’intelligenza artificiale (IA), l’automazione e il cambiamento nel mondo del lavoro che ne dovrebbe derivare.

Quando gli è stato chiesto in merito alle sfide che la civiltà dovrà affrontare nel futuro prossimo, Musk ha iniziato evidenziando la minaccia che l’intelligenza artificiale superi quella umana. Ha dichiarato: “quando si potrà avere un’intelligenza artificiale molto più sviluppata della più avanzata intelligenza umana, esisterà una situazione pericolosa“.

Ha continuato notando l’importanza di portare avanti la ricerca sull’IA con cautela: “penso che dovremmo essere molto attenti a come usiamo l’intelligenza artificiale e ad assicurarsi che i ricercatori non si lascino trasportare dai risultati. A volte, ciò che può accadere è che uno scienziato diventi così preso nel suo lavoro che, in realtà, non si renda conto delle conseguenze di ciò che sta facendo“.

Musk ha anche trasmesso la preoccupazione sul come questa tecnologia impatterà sui posti di lavoro, e ha notato che probabilmente avremmo relativamente presto una automazione di massa intelligente nei trasporti, nel giro di pochi decenni: “vent’anni è un breve periodo per avere qualcosa come il 12/15 percento in più di disoccupati” ha detto, sottolineando l’entità con cui l’automazione sconvolgerà il trasporto basato sull’auto.

Tuttavia, i cambiamenti a causa dell’automazione non si limiteranno solo ai trasporti, si diffonderà rapidamente in diversi settori industriali, e Musk sostiene che il governo deve introdurre un programma di UBI (reddito di cittadinanza universale) al fine di poter compensare tutto questo. “Non credo che avremmo un’altra scelta” ha detto. “Penso sarà necessario. Ci saranno sempre meno posti di lavoro che un robot non possano fare meglio di un umano“.

La sfida più difficile è: come dare un senso alla vita delle persone? Molte persone danno un senso alla loro vita con il loro lavoro. Se non sei richiesto, che senso hai? Ti senti inutile? Questo è un problema molto più difficile da affrontare. Come possiamo garantire che questo futuro sia un futuro che vogliamo e che ci piacerà ancora?

Mentre la discussione continua, varie nazioni e istituzioni hanno già iniziato i propri programmi pilota per testare il modello. La Finlandia, ad esempio, ha iniziato il suo programma pioneristico di reddito di cittadinanza quest’anno. È stato lanciato dall’istituto di previdenza sociale federale, KELA. Distribuirà 560 Euro al mese, esentasse, a 2 mila finlandesi che sono stati casualmente selezionati. Similmente, un’impresa d’investimento filantropica ha dato 493 mila dollari per aiutare a finanziare un programma di reddito di cittadinanza universale in Kenya.

In un paio d’anni (o meno?) ci potrebbe essere un numero sufficiente di dati da questi esperimenti per poter prendere in considerazione quanto realmente sia efficace una soluzione come il reddito di cittadinanza universale… E se Musk ha ragione o no.

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