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dei portavoce del MoVimento 5 Stelle della Campania in Parlamento e in Regione

Nei mesi scorsi, nell’imminenza del referendum costituzionale, avevamo denunciato la grande operazione di voto di scambio tra De Luca e Renzi in Campania: la sanità a De Luca in cambio dell’appoggio referendario. Ed ecco quindi comparire quel vergognoso emendamento pro De Lucam alla finanziaria in Parlamento contro cui lottammo strenuamente, che eliminava l’incompatibilità tra l’essere commissario e l’essere presidente di regione.
Oggi siamo alla possibile vigilia di un’altra grande operazione di scambio elettorale: l’appoggio a Renzi alle primarie del Pd da parte dello sceriffo, e la merce di scambio è ancora una volta la sanità campana.

Le dimissioni del commissario alla sanità Polimeni, che non appaiono affatto casuali, potrebbero diventare il via libera al disastro definitivo con la nomina di De Luca a commissario alla sanità. Per questo oggi stesso abbiamo presentato alla Camera un’interrogazione e come portavoce campani del M5S abbiamo scritto una lettera ai ministri Lorenzin e Padoan per denunciare questa scandalosa operazione e i suoi retroscena, chiedendo con forza per la Campania una personalità davvero capace e libera per portare la sanità campana fuori dal baratro in cui De Luca e i suoi predecessori l’hanno precipitata. E dovranno ascoltarci, la Campania non merita questo oltraggio. La Lorenzin dovrà ascoltarci, ne va della sua stessa credibilità, visto che la prima a frenare la nomina di De Luca a commissario era stata lei. E da allora ci sono solo più elementi a certificare il fallimento di De Luca e nessun merito che giustifichi questo premio.
Non si può mettere il diritto alla salute dei cittadini campani nelle mani di chi ha già dimostrato tutta la sua inadeguatezza, senza bisogno di ulteriori prove sulla pelle dei campani. Al commissario di governo spetta infatti la programmazione macro. Ma chi gestisce la sanità campana da 2 anni è De Luca; chi ha deciso di chiudere gli ospedali senza aspettare di aprire quelli previsti dal piano ospedaliero, negando così un’adeguata assistenza sanitaria, è De Luca; chi ha cambiato la legge sulle nomine in sanità e deciso tutti i manager di Asl e ospedali con totale arbitrio, senza trasparenza né meritocrazia, è De Luca; chi ha nominato il direttore generale dell’Asl Na 1 centro oggi agli arresti domiciliari per un’indagine di corruzione sulla pelle dei malati di tumori è De Luca. Chi si è fatto le passerelle a favore di telecamere nei corridoi dell’ospedale Cardarelli annunciando di aver eliminato le barelle, mentre oggi quell’ospedale e tutti gli altri scoppiano di barelle è De Luca. Senza dimenticare l’aver precipitato la Campania all’ultimo posto in Italia nei Livelli Essenziali di Assistenza e l’indagine per induzione al voto di scambio che lo ha colpito per il famoso discorso sulle “fritture di pesce”, in cui De Luca fa rifermento proprio alla sanità privata come bacino di voti, smascherando i suoi veri fini nel voler mettere le mani sulla sanità. E come se non bastasse in questi giorni il Consiglio dei ministri ha impugnato il bilancio della Regione Campania perché redatto in maniera irregolare e in contrasto con la Costituzione. A chi ha avuto il bilancio impugnato, per incapacità o malafede, non si può decidere di affidare come premio la gestione indiscriminata dell’80% del bilancio regionale ossia la sanità.
Noi ci opporremo con tutte le forze a tutti i livelli istituzionali. La Campania merita molto di più.

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