skip to Main Content

bg_scrivealpc.jpg

Il Guardian ha chiesto a Beppe Grillo un commento sulla Brexit, che gli ha mandato un testo. Il Guardian però ha fatto sapere che avrebbe pubblicato una versione tagliata. Beppe si è rifiutato. Pubblichiamo qui sotto la versione integrale inviata al Guardian in italiano e in inglese.

di Beppe Grillo

A dare orecchio ai media chiedere il parere dei cittadini sarebbe tendenzioso, mentre lasciar fare a dei banchieri è democrazia. E’ come per i contratti in cui entri con qualche parola al telefono (spesso neppure quella) e per uscirne ci vuole l’avvocato. A Roma si percepiva solo il fantasma dei 500.000 di cittadini europei, fra le nebbie in cui naviga il Titanic: arroganza e sorrisi. Odio malcelato persino fra chi ci guadagna. Virginia Raggi ricorda nel suo discorso che l’Europa è dei popoli… e subisce la censura.
Ma è lo strumento referendario quello davvero censurato! Guai a chiedere ai cittadini… poi succede una Brexit“… forse, Brexit, è il sostituto di “48” per indicare il caos sullo Zanichelli dell’immaginario collettivo. Ma non possono essere i media a dare il senso alle cose, alle parole e agli strumenti della democrazia!
C’è da chiedersi se “democrazia” e “referendum” ci siano ancora in quel l’immaginario collettivo che questi credono di avere ancora sotto ipnosi. Certo che c’è. L’Europa con il Marco travestito da Euro resta priva della legittimazione popolare sin dall’inizio: i cittadini devono vivere nell’austerità come Hansel e Gretel: pronti per le fauci bancarie… favole che, per chi è adulto, sono incubi.
Si riuniscono a Roma fra mille allarmi di ogni genere: l’unica cosa che il nostro Paese può vantare è il numero di poliziotti schierati. La gente è stordita: come nella pubblicità della amplifon vive nella bolla; sopportando i servi di chi le bolle ha creato. Virginia Raggi parla, gli Inglesi hanno parlato ma… un po’ di frettolose strette di mano fra croupier insiste nel colpevolizzarli.

Non voglio paragonare il sindaco di Roma a tutti gli inglesi messi insieme: ma loro hanno la fortuna del voto, noi qui censuriamo persino un sindaco.
Il TG1 l’ha miracolata, trasformandola in qualche spot intervallato da pubblicità. Questi sono governi che hanno paura del popolo, come monarchie strafatte, incomplete, con i musi piantati nei loro trogoli. Con i mille pretesti di una provvidenziale tensione sono stati sbrigativi e sintetici, come robot.

Ma è un’altra bolla: lo strumento referendario è ancora lì: possiamo ancora mettere mano a questo palcoscenico. Hanno preteso di recitare senza pubblico ancora una volta, neppure un poker ma un semplice solitario giocato in 27 avanzi di democrazia. Junker, con il suo libro bianco per uscire dalla crisi ha presentato un libro di pagine bianche oppure il manuale per la sopravvivenza delle giovani marmotte tedesche. Nel frattempo gli inglesi hanno ripreso a determinarsi liberamente.

Versione in inglese
If we listen to the media, asking citizens for their opinion it is biased, while letting bankers do what they want is democracy. It’s like the contracts which you agree to by phone (and sometimes not even that) but it takes a lawyer to get out of them. In Rome, all we saw was the ghost of the 500 million European citizens in the fog of the Titanic: arrogance and smiles. The ill-concealed hatred, even among those who benefit it. Virginia Raggi reminds everyone in her speech that Europe belongs to the people, and she gets censored. But the referendum is the tool that is really censored ! “But don’t ask the citizens … or you’ll get a Brexit!” … maybe Brexit is the synonymous of “ ’48 ” (i.e. “all hell breaks loose”, byt the 1848 European revolution movements) which on the renown Italian Zanichelli dictionary means total chaos. The media can’t be the ones who give meaning to things, words and the tools of democracy. We have to ask if democracy and referendum still exist in the collective imagination – which these people think they have hypnotized. Of course it’s there. This Europe, with a Deutsche Mark dressed up as a Euro, has lacked popular legitimacy from the start. Citizens still have to live with austerity like Hansel and Gretel. These are fairytales which are nightmares for those who are adults. They gathered in Rome amid a thousand alerts of every kind. The only thing that our Country can boast of is the number of deployed police officers. People are stunned, living in a bubble, as slaves of those who created the bubble. Virginia Raggi speaks, the English citizens have spoken but … they are being found guilty after a few handshakes among the card dealers. I do not want to compare the mayor of Rome to all the English people, but they were lucky to have had a vote, here we even censor a mayor. By interrupting her speech with commercials, public television news TG1 turned her into a miraculous success, treating her as a commercial herself. These are governments that are afraid of the people, like incomplete, gluttonous monarchies, with their mugs stuck in the ditches. With a thousand excuses for their providential tensions they are succinct, like robots. But that’s just another “bubble”, the referendum tool is still there, we can still affect this stage. They wanted to perform without an audience once again, it is not a poker game but a solitaire played by 27 leftovers of democracy. With his White Paper to emerge from the crisis, Juncker presented a book of white sheets of paper, a survival manual for the young German marmots. Meanwhile the English people are freely moving to self-determination.

Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l’hashtag #IoSostengoRousseau

bannerrousseau.jpg




Source link


Back To Top
Search