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di Luigi Di Maio

Buone notizie: la seconda Repubblica sta per finire. I segnali ci sono tutti: se all’inizio del 1989 qualcuno avesse affermato che a novembre dello stesso anno sarebbe caduto il muro di Berlino, nessuno ci avrebbe creduto. Poi è successo.

Per capire quello che sta per accadere guardate la crisi di Governo. Da ieri litigano per una poltrona da presidente di commissione che doveva essere assegnata ad un uomo di Renzi e invece è andata ad uno di Alfano. Renzi ha lanciato un ultimatum a Gentiloni. Orfini ha invitato i suoi a “non scherzare con il fuoco altrimenti ci si brucia”. Orlando ha parlato di “fatto grave”. Sono quasi 24 ore che il governo italiano è in crisi: per una poltrona! Hanno permesso di tutto ai governi: gli scandali di corruzione, l’Iva aumentata al 22%, negare agli italiani di andare in pensione. Una poltrona li ha fatti uscire di testa.

La nave sta andando a sbattere e loro litigano per i gradi e i ruoli. Una classe politica che passa il tempo a riempire il proprio vuoto con incarichi, privilegi e potere è senza speranza. La generazione politica del “lei non sa chi sono io” è al capolinea. Sono abituati a pensare che la carica riempia la persona, non è così. Si viene ricordati per il bene che si è fatto al Paese. Motivo per cui li dimenticheremo presto.

L’anno scorso 115 mila italiani sono scappati all’estero. Nell’era renziana, quella della dittatura dell’ottimismo, sono emigrati oltre 250.000 nostri connazionali. Gli italiani onesti possono ancora salvarsi, ma dobbiamo togliergli il timone e prendere il controllo. Ci devono restituire la democrazia che hanno tenuto in ostaggio per anni e farci votare di nuovo. Non fermiamoci fino a che non raggiungeremo questo risultato. Io ci sono. Voi?

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