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di MoVimento 5 Stelle

Giovedì mattina, il Presidente e AD di Equitalia è stato audito in Commissione Finanze. E i nostri portavoce, che lo hanno sottoposto a molte domande, hanno appreso alcune interessanti novità.

Abbiamo anzitutto chiesto la cancellazione diretta delle cartelle prescritte o a seguito del termine dei 220 giorni della richiesta di sospensione in autotutela. Inoltre, abbiamo fatto notare che non va bene il calcolo delle rate cosiddetto alla francese, che comporta una forma di anatocismo. Infine abbiamo insistito sul rilascio di un Durc regolare, da parte dell’Inps, non appena l’impresa chiede l’accesso alla definizione agevolata delle cartelle, senza attendere il pagamento della prima o unica rata.

Dal Presidente sono poi arrivate aperture interessanti su alcuni temi chiave che riguardano i meccanismi della riscossione coattiva, temi che sono oggetto di nostre battaglie ormai storiche in Parlamento e fuori.

Soprattutto sul fermo amministrativo dell’auto, Ruffini ha affermato che è giusto ci sia uno spazio di discrezionalità per annullarne gli effetti, se il contribuente dimostra di usarla come bene strumentale, ossia per lavoro, così come il M5S ha molte volte chiesto. Il presidente di Equitalia ha fatto riferimento ai cittadini che hanno presentato istanza di rateizzazione e hanno iniziato a saldare il debito. Noi verificheremo sul campo, con i nostri attivisti ed esperti volontari dei Punti SOS Equitalia diffusi su tutto il territorio. E spingeremo per rendere impignorabile l’unico autoveicolo di proprietà che serve per lavorare.


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