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Oggi a partire dalle ore 16 il MoVimento 5 Stelle presenterà in conferenza stampa il Programma Esteri, frutto della votazione sulla Piattaforma Rousseau. La votazione ha rappresentato il coronamento di anni di lavoro sia nelle aule parlamentari, che nel confronto con esperti e attivisti, che in esperienze “sul campo”.

Alla conferenza stampa interverranno i portavoce: Maria Edera Spadoni, Alessandro Di Battista, Manlio Di Stefano e Stefano Lucidi.

Il Programma Esteri, così come suggellato online dagli attivisti e dagli iscritti, si articola su 10 punti. L’ordine di priorità, stabilito in base ai voti ricevuti da ciascun punto, esprime chiaramente come ai primi posti nelle preoccupazioni dei cittadini ci siano gli aspetti economici della politica estera: il M5S al governo dovrà infatti impegnarsi nel contrasto ai trattati internazionali come TTIP e CETA che vedono dominare le multinazionali sui prodotti locali; in una maggiore sovranità e indipendenza dai dettami di entità sovranazionali; per un’Europa che non consideri più l’austerità come un “valore” da imporre a forza a Paesi già indeboliti dalla crisi.

Dal terzo al sesto punto, gli iscritti hanno espresso ancora una volta la volontà di combattere per la pace: il ripudio della guerra, oggi più necessario che mai; lo smantellamento della Troika, che ha paradossalmente causato più danni di un conflitto; l’impegno per il disarmo come premessa imprescindibile alla pace.

Per finire, gli ultimi punti sui quali si impegnerà il futuro governo M5S si incentrano su un modo più incisivo di intendere i rapporti dell’Italia con gli altri Paesi: rivalutare la Russia come partner economico e strategico contro il terrorismo; riformare la NATO, organismo che ha ormai 70 anni ed è stato concepito per un mondo molto diverso da oggi; collaborare alla risoluzione dei conflitti in Medio Oriente; aprire l’Italia a nuovi scenari di alleanze.

 

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