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La tecnica dello sputtanamento mediatico globale non funziona

di Beppe Grillo e il suo neurologo

Mi trovo addossata la responsabilità del morbillo così, un mercoledì mattina, il mio nome brilla minaccioso sullo schermo insieme a quello di altri populisti. Rappresentati oramai come una macchia nera che sta conquistando il mondo: non ci fermiamo davanti a nulla, a costo di infettarlo il mondo.

In effetti l’argomento “malattie infettive” si presta bene al vostro intento, ma è davvero poco originale. Un articolo arcaico “Populism, Politics and Measles” che esprime un compulsivo gioco al ribasso da parte dell’establishment, alle prese con fallimenti stellari di ogni sua politica, previsione e ammissione di responsabilità.
Altrettanto arcaici i rimbalzi mentali che ispira qui in Italia: pensate che Renzi mi sgrida, insomma funziona. Se riesci a scatenare la canaglia del qualunquismo ottieni… niente. Nulla di nulla, a parte lasciarmi sbigottito. vedrete soltanto qualche rigurgito sulla stampa fine a se stesso.

Eppure nella mia carriera di Stand Up Commedian potete trovare di tutto, non necessariamente questioni di salute pubblica.
Quando presentavo l’automobile a idrogeno, lo ho fatto per un anno di fila, oramai sono passati venti anni… mi ostinavo con questa storia dell’automobile a idrogeno quando c’è già la bomba all’idrogeno! Questo potrebbe mettermi in pole position con il leader della corea del nord, è più attuale. Servitevi pure, nei miei testi c’è di tutto, altro che morbillo. Sono anche un voltagabbana: troverete video in cui fracasso dei computer! Da bravo populista mi troverete a spingere per il reddito di cittadinanza e l’acqua pubblica, probabilmente voglio utilizzare l’acqua per diffondere qualche pestilenza.

Perché non essere un pò catastrofisti?
conspiracy theories and illusions spread by social media and populist politicians can be downright dangerous. The denial of human responsibility for climate change”. I populisti negano la responsabilità dell’uomo nei mutamenti climatici? Fatemi andare a vedere che devo avere detto anche questo: ho dedicato una tournée intera alla stupidità del cervello; evidentemente ero li a pregare per la stupidità, una sorta di rito demoniaco perché un giorno credessero a me, non a voi. Sono un negazionista della responsabilità dell’uomo verso i cambiamenti climatici? Ho anche cercato di mostrare un branzino ed un pomodoro insieme, aspettando che il branzino decidesse di corteggiare il pomodoro, per parlare degli ONG…

Eppure i veri derivati siete voi, restate voi. Anche dopo avermi accostato a Trump
, nonostante questa stonatura, mi ritroverete sempre li, uguale a prima. Siete voi quelli che cambiano con le compagnie: la finanza creativa che ha atterrato l’intero mondo occidentale continua a fare il bello ed il cattivo tempo. Le agenzie di Rating che davano la tripla A alla porcheria che sarebbe andata in fumo il giorno dopo sono ancora li. Questo è il senso di quello che chiamano establishment, ciò che voi rappresentate davvero: dei dolci cuoricini che accompagnano ancora la gente a Guantanamo, alla miseria, mentre giocano con i droni inventando cattivi ovunque.

Eppure, è evidente che la tecnica dello sputtanamento mediatico taglia global, eppure di misura così nana, non funziona proprio: è preoccupante constatare che, davvero, la gente non vi ascolta più. Mi mettete in una grave condizione morale: farmi insultare da voi per continuare a crescere elettoralmente oppure chiedervi di smetterla, chiedervi di lasciare stare l’unico ambiente naturale rimasto, forse, ancora pulito: la buona fede.




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