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#LiberiamoTerni dal Pd: il sindaco arrestato deve dimettersi

Gentile sindaco, vorrei essere il più delicato possibile con lei in questo momento. Le è successa una cosa inaspettata e improvvisa. Stia con la sua famiglia, non legga giornali e non guardi i Tg: intanto non c’è nessuna notizia su di lei. Stia in casa: è sicuramente un ambiente migliore di quello che frequenta nel suo partito. Se avesse bisogno di generi di conforto il MoVimento 5 Stelle è a disposizione. Sorrida e stia sereno.” Beppe Grillo

di MoVimento 5 Stelle Terni

Dopo l’interrogatorio di ieri, il sindaco di Terni rimane agli arresti domiciliari. L’altro esponente di Giunta torna libero, ma senza più possibilità di svolgere funzioni assessorili. La città intera è in ostaggio, ma il PD non vuole affatto liberarla. I cittadini devono prendersi questa responsabilità e far sentire la loro voce: noi siamo con loro: la settimana prossima andremo a manifestare davanti al municipio per chiedere al sindaco ingabbiato di dimettersi subito. Chiediamo a tutti i ternani di partecipare e di portare con loro uno smartphone per documentare l’evento: nessun telegiornale infatti ha parlato di questo scandalo che coinvolge il Pd.

Forse il partito di Renzi intende prendere a modello quel che accadde a Lodi, il cui sindaco, anch’egli Pd e arrestato, si dimise dopo ben tre mesi dai primi provvedimenti cautelari? A Terni la situazione è molto più grave: sono infatti decine le persone, i politici, i dirigenti, i funzionari del Comune sotto indagine per il caso degli appalti “a misura di cooperative“. La stessa vicesindaco è oggetto delle attenzioni della Procura.

Tra indagati e arrestati è però evidente l’oggettiva impossibilità di procedere di un millimetro. Eppure, tra i rantoli di un’era inevitabilmente già conclusa, i piddini umbri non si rassegnano, ma restano aggrappati a poltrone che, per lungo tempo, hanno utilizzato per fare figli e figliastri, favorire pochissimi, escludendo tutti gli altri, mentre la città andava alla deriva.

In Consiglio comunale hanno addirittura detto che, per senso di responsabilità, devono andare avanti, per garantire continuità amministrativa: ma anche no, grazie! Un sano, vero senso di responsabilità imporrebbe invece di raccattare speditamente le ultime briciole di dignità, chiedendo a capo chino scusa alla città, prima di lasciare in punta di piedi e definitivamente un’Istituzione mal gestita da anni. Come si può solo pensare di continuare bellamente ad amministrare, come nulla fosse dopo simili eventi, a maggior ragione considerando le accuse per reati assai gravi contro la Pubblica Amministrazione?

Terni merita persone capaci, oneste e libere, il cui unico interesse, oggi, sia quello di ricostruire una comunità ferita e sconvolta. Lo faremo noi: ricostruiremo sulle macerie che il Partito Democratico sta lasciando in eredità, dopo anni di malgoverno e inadeguatezza. Il PD se ne vada subito e lasci spazio all’unico scenario possibile: il Commissariamento del Comune e al più presto elezioni!




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