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Per non dimenticare il biennio degli attentati mafiosi

di Ugo Forello, candidato sindaco 5 Stelle Palermo

Avevo quindici anni quando il terrorismo mafioso squarciò il petto di Palermo. Venticinque anni fa. C’è un prima e un dopo, il biennio 92-93 è uno spartiacque nella storia di Palermo e dell’Italia intera. Tutti i fatti interessati dal processo trattativa stato-mafia sono lì a ricordarcelo.
Come può fare una città con una storia del genere ad aprirsi pienamente al futuro senza sapere tutta la verità?
Qual è stato il contesto storico che rese possibile quei fatti? Ci sono tratti di somiglianza con il contesto socioeconomico e culturale di oggi? Di certo non sono risposte semplici, eppure una cosa in tutti questi anni avremmo dovuta impararla. “Segui i soldi”, diceva Falcone.
Potrebbero esistere sistemi di potere mafiosi senza una diffusa corruzione?
La mafia sa prosperare sparando, come ha fatto ieri in pieno centro a Palermo, ma anche coltivando il consenso sociale, stringendo affari e accumunando ricchezza, servendosi di un sistema di complicità, contiguità e cointeressenze, che non potrebbe mai esistere senza reati contro la pubblica amministrazione.
C’è un’adeguata consapevolezza di tutto ciò? La classe dirigente dovrebbe assumersi la responsabilità storica di imprimere un deciso cambio di passo nella lotta ai poteri criminali e mafiosi.
Ecco perché appoggiamo il progetto di legge anticorruzione “La Torre bis”. Una legge che, in linea con le più avanzate misure antimafia, prevede un sistema di sequestro e confisca dei beni dei corrotti più agevole, rapido ed efficace.
Tale iniziativa richiede una sensibilità civica e una cultura capace di distinguere la responsabilità politica da quella penale. Paolo Borsellino diceva che un politico potrebbe risultare penalmente non responsabile, ma ciò non toglie che determinati comportamenti accertati possano comunque esser sanzionate dagli ordini professionali e dalle organizzazioni politiche, per esempio.
Il Movimento 5 Stelle è pienamente in sintonia con questa visione, come dimostra il nostro codice etico, che prevede sanzioni disciplinari, indipendenti ed autonome rispetto ai provvedimenti giudiziari.
Per non dimenticare, il nostro impegno nella prossima amministrazione a Palermo si muoverà lungo il solco di questa lunga storia. Un percorso politico capace di tradurre questi valori in azione amministrativa per sostenere, di generazione in generazione, l’impegno di tutti i cittadini onesti.




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