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Chi ama gli animali e chi ama la propaganda

di Paolo Bernini

Oggi alcuni quotidiani come la Repubblica e HuffPost Italia improvvisano parallelismi tra Beppe Grillo e Silvio Berlusconi sulla battaglia in difesa degli animali.
Leggo titoli alquanto bizzarri, come: “Dopo Berlusconi anche Grillo punta sugli animalisti”.
Ora, io posso anche comprendere le esigenze giornalistiche e i criteri di notiziabilità di un giornale, di una tv, ma qui siamo di fronte a un vero e proprio stravolgimento dei fatti.
Sia chiaro, non me ne starò a dire quanto sia bello e bravo il MoVimento 5 Stelle, solo perché da anni si batte per la tutela dei diritti degli animali.

Perché quello che io e molti altri portavoce tra cui Mirko Busto e Chiara Gagnarli portiamo avanti con orgoglio e passione, ritengo debba essere considerato più un dovere, di ogni singolo cittadino.
Quella che portiamo avanti con azioni concrete è l’etica antispecista, ben altra cosa rispetto alla zoofilia dilagante delle ultime settimana.

Non commento nemmeno la strumentalizzazione elettorale secondo cui saremmo a caccia di voti tra gli animalisti, e sicuramente non organizzeremo mai incontri pubblici in maneggi per esaltare l’ippica e l’equitazione, magari a favor di telecamera di fianco a cavalli mortificati nell’anima: è una constatazione senza alcuna base, priva di fondamento.

Ma una cosa voglio dirla, giusto per mettere i punti sulle “i”.
Il MoVimento 5 Stelle non si scopre animalista oggi, al MoVimento 5 Stelle non frega nulla delle performance mediatiche di Silvio Berlusconi.
Se ha deciso di difendere gli animali, mentre con l’altra mano – ricordiamolo – firma un Nazareno 2 con Matteo Renzi, è liberissimo di farlo. Anzi, ben venga. Almeno oltre ai disastri messi in fila negli ultimi 20 anni, inclusi gli inciuci col Pd, c’è finalmente una posizione che ci trova d’accordo.
Dal canto suo, il MoVimento 5 Stelle da quando è entrato in Parlamento ha presentato centinaia, non decine, centinaia di atti parlamentari per la tutela degli animali. Personalmente, ho condotto decine e decine di blitz per liberare animali maltrattatati.
Abbiamo avanzato nel 2013 una proposta di legge per abolire i circhi che usano animali, eppure nessuna forza politica si è degnata di prenderla in considerazione.
Nessuno di noi, allora, ricevette una telefonata da Berlusconi per sentirsi dire: “Bella proposta, la votiamo anche noi”.
Quindi il mio appello lo rivolgo proprio ai giornali: abbiate almeno la decenza di raccontare le cose come stanno.
Vi piace il retroscena?
Volete a tutti i costi inventarvi una cornice per colpire Beppe Grillo e il MoVimento 5 Stelle?
D’accordo, ma cercatene un’altra, perché questa non funziona.
Noi per la difesa degli animali ci facciamo il culo ogni giorno.
Da anni.
E ne andiamo fieri!

P.s. Questo è un post del 2010 e sul Blog di Grillo ne trovate tanti altri sulle battaglie a favore degli animali del MoVimento 5 Stelle




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