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Cancelliamo gli assurdi privilegi degli europarlamentari  #PensioneComeTutti

di MoVimento 5 Stelle Europa

Gli europarlamentari hanno diritto a un vitalizio dopo appena 1 anno di mandato. L’Europa si comporta come una matrigna: ai politici concede assurdi privilegi, ai cittadini impone sacrifici nel nome dell’austerity. La casta con il vitalizio in tasca è la stessa che ha preteso i tagli alle pensioni di tutti i cittadini. Ricordate la legge Fornero?

È arrivato il momento di spazzare via i privilegi. Abbiamo presentato al Parlamento europeo una risoluzione che cancella questo retaggio feudale e trasforma in sistema contributivo la pensione degli eurodeputati. Abbiamo chiesto ai funzionari del Parlamento europeo di poter rinunciare a questa ingiustizia, ci hanno risposto che dobbiamo aspettare i 63 anni di età e che fino ad allora nulla può essere fatto. Noi vogliamo cambiare SUBITO questo sistema e per tutti i deputati europei. Per poter ottenere la pensione i politici devono versare i contributi come tutti gli altri cittadini. Pensione sì, privilegio no! Ecco come stanno davvero le cose oggi:

IL VITALIZIO A 63 ANNI
Tutti gli eurodeputati, al compimento dei 63 anni di età, hanno diritto a un pensione di anzianità a vita pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio di mandato. Questo privilegio scatta dopo appena un solo anno di mandato e, in questo caso, l’importo ammonta a 296 euro al mese. Con una sola legislatura completa, invece (5 anni di mandato), ogni europarlamentare matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Questo importo raddoppia se l’europarlamentare fa due legislature. Il costo delle pensioni dei deputati europei è a carico del bilancio dell’Unione europea.

VITALIZIO SENZA VERSARE I CONTRIBUTI
Nella busta paga di ogni europarlamentare non c’è la voce dei contributi previdenziali. I deputati europei ricevono la pensione privilegiata ma non pagano i contributi. Il provvedimento è stato preso nel 2005 (ma è entrato in vigore nel 2009) su proposta del Parlamento europeo. La Commissione europea ha dato parere favorevole. Era in carica il governo Berlusconi-Lega, che ha approvato la decisione in sede di Consiglio. Il Pd era all’opposizione ma non ha battuto ciglio. Tutti i partiti erano d’accordo.

PENSIONE SÌ, PRIVILEGIO NO! LA NOSTRA PROPOSTA
Questi privilegi anacronistici devono finire. A Roma, come a Bruxelles, il MoVimento 5 Stelle propone #PensioneComeTutti. Bisogna cambiare al più presto l’articolo 14 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo che disciplina il trattamento pensionistico degli eletti. Il diritto pensionistico dei membri del Parlamento europeo deve essere in linea con i sistemi previdenziali previsti per i cittadini ordinari, sia per il calcolo dell’ammontare sia per i requisiti anagrafici e contributivi che definiscono l’età pensionabile. Questo significa che i parlamentari europei devono pagare i contributi pensionistici e devono maturare tutti quei requisiti richiesti ai cittadini che rappresentano.

Vogliamo una pensione equa per i europarlamentari e non privilegi della casta! E per questa ragione tutti gli europarlamentari del gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle hanno presentato una proposta di risoluzione e hanno sollecitato il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani con una lettera richiedendo che questa proposta sia trasmessa in tempi rapidi alla Commissione parlamentare competente. Inoltre, chiediamo il ricalcolo dei trattamenti previdenziali che vengono erogati agli ex europarlamentari: nel 2014 questa casta era composta da 192 tra politici, vedove, vedovi o altri beneficiari di reversibilità che, a fronte di pochi anni di lavoro, godevano di pensioni di lusso.

In molti Stati europei la disoccupazione giovanile è al 34%, con punte del 48% in Grecia. Davanti a questi dati, i privilegi dei politici sono ancor più odiosi! L’Europa dei cittadini non ha i privilegi. Per i politici #PensioneComeTutti

SCARICA la risoluzione del gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle e la lettera che i portavoce del MoVimento 5 Stelle hanno scritto al Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

VIDEO. Pensione sì. Privilegio No per gli europarlamentari! Rivedi la conferenza stampa al Parlamento europeo con Laura Agea, Ignazio Corrao e Marco Valli.

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