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Tutto quello che devi sapere sulla proposta di legge elettorale del MoVimento 5 Stelle

di Danilo Toninelli

Leggo commenti critici anche autorevoli sul modello tedesco di legge elettorale a cui stiamo lavorando in Commissione alla Camera. Voglio dire anzitutto che il lavoro, in questo momento, è in pieno svolgimento, e non c’è niente di definitivo che si possa giudicare correttamente.

Mi preme tuttavia chiarire alcuni punti:
1) gli elementi caratterizzanti del “modello tedesco” sono tre: sistema proporzionale, 5% di sbarramento e divisone tra collegi uninominali e liste plurinominali. Sono presenti nel testo su cui stiamo lavorando e sono ciò che gli iscritti del M5S hanno votato;

2) in Germania non ci sono le pluricandidature, né i capilista privilegiati nell’assegnazione dei seggi. Non sono elementi essenziali nella definizione di un modello elettorale, ma certamente sono dettagli per noi estremamente importanti. Stiamo lavorando incessantemente per cancellare entrambi;

3) in Germania il vincitore del collegio si vede assegnato il seggio senza che ciò tolga nulla ai partiti che hanno preso una certa percentuale di voti e dovrebbero quindi avere un certo numero di seggi. Lo possono fare perché lì possono aumentare il numero dei parlamentarie. In Italia, per fortuna, non si possono aumentare gli “onorevoli“, perché il loro numero è stabilito dalla nostra Costituzione: anche qui stiamo lavorando per inserire modifiche ben fatte che garantiscano, come in Germania, il seggio al candidato più votato nel collegio anche senza modificare il numero complessivo dei parlamentari;

4) il sistema tedesco prevede sì il voto disgiunto, ma su un’unica scheda, non su due come dice qualcuno. Stiamo lavorando anche su questo particolare, che tuttavia è collegato anch’esso al numero complessivo dei parlamentari;

5) in Germania non ci sono le preferenze. Nonostante ciò, stiamo provando ad inserirle. Se non ci dovessimo riuscire ricordatevi che il M5S fa le parlamentarie. Non come i partiti che ora ci attaccano ma che alla prova dei fatti nomineranno tutti i loro candidati dimenticandosi delle primarie.

Spero di aver contribuito a fare un po’ di chiarezza. Non abbiamo cambiato faccia. Siamo sempre gli stessi ragazzi che danno l’anima per il bene del Paese, in questo caso per riuscire ad ottenere nelle condizioni date, dopo 12 anni, una legge elettorale che non sia incostituzionale e che ci consenta di andare al voto subito, invece di rischiare di andarci con due leggi elettorali diverse o con le altre porcherie incostituzionali, come il Verdinellum-Rosatellum, che sono ancora la prima scelta dei partiti che hanno la maggioranza.




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