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Fondi statali per ciclabili: c tempo fino al 1 luglio

di Michele Dell’Orco

Deadline 1 luglio 2017. Ovvero, manca meno di un mese alla scadenza per le Regioni per presentare al Ministero dei Trasporti un programma di interventi che lo Stato cofinanzierà con oltre 12 milioni di euro per realizzare o mettere in sicurezza percorsi ciclabili o pedonali.

Ricordiamo che si tratta di fondi per la sicurezza stradale e a favore dei cosiddetti utenti deboli (ciclisti e pedoni) recuperati grazie ad un emendamento M5S del 2013 al Decreto del Fare e messi finalmente a disposizione il 1 febbraio scorso dopo innumerevoli battaglie.

Le Regioni in base al decreto di ripartizione dei fondi hanno ampi margini organizzativi sia sull’attuazione finale dei progetti (che potranno essere portati avanti dai Comuni, dalle Regioni stesse o magari insieme), sia sulle vere e proprie procedure di scelta e selezione dei progetti: potevano scegliere se fare degli accordi tra gli enti, se fare dei veri e propri bandi di gara o se fare un mix delle due procedure. Per chiarire questi aspetti il 18 aprile abbiamo scritto direttamente gli assessori competenti ma non tutte le Regioni ci hanno dato risposta. Questi i riscontri:

Calabria: il 20 aprile l’assessore ci ha risposto che era in corso di elaborazione un piano complessivo di interventi denominato “Piste ciclabili” all’interno del quale è previsto l’uso anche dei fondi statali

Emilia-Romagna: è l’unica regione che risulta aver aperto un vero e proprio bando per i Comuni che è scaduto il 15 maggio. Attendiamo di conoscere i risultati.

Puglia: il 26 aprile l’assessore regionale ci ha informato che era già in corso l’interlocuzione con il ministero per valutare la finanziabilità del progetto di messa in sicurezza ai fini delle percorribilità ciclistica dell’itinierario stradale tra Monte Fellone in agro di Martina Franca (TA), Villa Castelli (Br) e Grottaglie (TA) tale da consentire il collegamento con la ciclovia dell’Acquedotto pugliese.

Sardegna: il 18 aprile l’assessore ai trasporti ci ha informato che aveva notizia che l’assessore ai LLPP stava lavorando per predisporre il piano ma dall’assessore competente non è giunta mai risposta.

Toscana: il 10 maggio l’assessore ha risposto che si stavano adoperando per individuare gli interventi da finanziare

Trentino Alto Adige: nessuna risposta ufficiale ma il 24 maggio siamo stati contattati da un funzionario della Provincia di Bolzano per ragguagli sulla procedure, quindi auspichiamo che qualcuno si sia mosso.

Chiediamo ai nostri consiglieri regionali di attivarsi per pretendere una risposta da tutti gli assessori competenti perché non vada perso neppure un centesimo destinato alla sicurezza stradale.




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