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A Sassari i cittadini ostaggi dei partiti

di Maurilio Murru, Desirè Manca, Marco Boscaiolo – consiglieri comunali MoVimento 5 Stelle Sassari

Il curioso caso di Sassari, dove nel 2014 il partito democratico vinse con una coalizione di 12 liste superando il 60% delle preferenze. Nonostante una maggioranza bulgara in consiglio, 25 consiglieri su 34 totali il sindaco Sanna non riesce ad amministrare, tanto che, sono frequenti le dimissioni degli assessori, e in tre anni già per due volte ci sono stati azzeramenti totali dell’intera giunta.

La città è completamente in ostaggio delle logiche di partito, nel mentre il M5S promuoveva una mozione di sfiducia al sindaco che avrebbe consentito nuove elezioni già lo scorso 11 giugno, mozione che nonostante le crisi ripetute non ha raggiunto il numero di firme utile a rimandare tutto a casa. L’attività amministrativa bloccata da settimane, il consiglio comunale che riprenderà i lavori in data da destinarsi.

La situazione è drammatica oltre che senza precedenti, mentre la città vive una crisi interminabile e senza una amministrazione adeguata. Diatribe interne, antipatie, dissapori, litigi e discussioni continue targate PD lasciano sullo sfondo i problemi di una città in difficoltà e senza risposte. Non possiamo nemmeno immaginare cosa sarebbe successo se una situazione del genere, che perdura da tre anni si fosse verificata in una amministrazione targata M5S.




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