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Una medaglia al valore per l'impegno di Giarrusso contro la mafia

di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle è un pericolo per “Cosa Nostra”. Lo ha detto dal carcere in cui è rinchiuso al 41 bis il boss Giuseppe Graviano, condannato per le stragi del 92/93 e per l’omicidio di Don Pino Puglisi. Graviano, in particolare, considera “pericoloso” il portavoce in Senato Mario Michele Giarrusso.

La sua colpa? Essersi fatto promotore in Parlamento di alcune iniziative di inasprimento delle pene che non avrebbero agevolato la liberazione anticipata del boss.

Per questo, oggi Giarrusso è stato posto sotto tutela provvisoria da parte delle forze dell’ordine, in attesa di una valutazione più articolata del livello di pericolo che corre.

Al Senato Giarrusso ha ostacolato i vari tentativi fatti in Parlamento per rivedere il regime di detenzione dei mafiosi, alleggerire o addirittura cancellare il 41 bis dell’ordinamento penitenziario (detenzione a vigilanza rafforzata per i capomafia), fino a modificare l’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario che disciplina il cosiddetto ‘ergastolo ostativo’ (si chiama così perché non consente la sua trasformazione in pena detentiva inferiore e quindi la possibilità di accedere alla libertà dopo un certo numero di anni).

Come fa Graviano a conoscere l’attività parlamentare di Giarrusso? Queste notizie possono venire solo da addetti ai lavori, ovvero dall’interno dell’Aula e delle Commissione parlamentari del Senato. E’ evidente che Graviano e gli altri boss rinchiusi al 41 bis, e condannati all’ergastolo ostativo, seguivano con attenzione le iniziative parlamentari per ammorbidire il rigore di queste norme e ricevevano precisi resoconti su chi e come si opponeva a queste scellerate modifiche. Queste notizie possono essere state fornite solo da altri parlamentari.

Questo spiegherebbe l’ostile silenzio con cui sono state accolte le rivelazioni del mensile siciliano “S”, l’unico che ha coraggiosamente rotto il silenzio pubblicando le parole intercettate del boss Graviano. Nessuno dei principali giornali nazionali si è degnato di dire ai propri lettori cosa pensa il vertice della mafia sull’attività parlamentare di un portavoce del MoVimento 5 Stelle. E nessuna solidarietà a Mario Giarrusso è venuta dai parlamentari delle altre forze politiche, né dal Presidente del Senato Pietro Grasso.

Le parole di Graviano sono una medaglia al valore per Mario Giarrusso, che è stato la voce di tutti i cittadini che vogliono i mafiosi in carcere e che con il suo lavoro in Commissione Giustizia, in Commissione Antimafia ed in Giunta per le immunità, ha portato a compimento il mandato ricevuto dai cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle è al fianco di Giarrusso: non arretreremo e non faremo sconti alle mafie, non ci fermeremo finché non saranno definitivamente sconfitte. E allora l’Italia sarà un Paese bellissimo.




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