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Votiamo subito la proposta di legge del MoVimento sulle ONG

di Luigi Di Maio

Per giorni, settimane, sono stato insultato e accusato di aver sollevato la questione Ong. Uno stimato e stimabile procuratore della Repubblica, qual è il magistrato Zuccaro, è stato messo all’indice da opinionisti e pseudo-tali. Tutto questo come se la Libia non fosse un tema di sicurezza nazionale, come se i flussi migratori nascessero dal nulla, come se i trafficanti di esseri umani fossero cosa di poco conto, ma soprattutto come se difendere i propri confini nazionali debba essere motivo di vergogna. È buon senso, tutto qua.

E non a caso dopo più di un mese il governo ha goffamente tentato di far proprie le nostre proposte, varando un codice che – a loro dire – limiterebbe l’operato delle Ong nel Mediterraneo. Peccato solo che ieri, durante la riunione al Viminale, ben 2 Ong su 3 si siano rifiutate di firmare il protocollo, e questo francamente dispiace. Dispiace, ma restiamo in Paese sovrano e se qualcuno parla di codici, noi preferiamo parlare di leggi: c’è la proposta del MoVimento 5 Stelle a prima firma Bonafede che prevede bordo delle Ong la presenza di unità con compiti di polizia giudiziaria in modo da poter combattere concretamente l’operato dei trafficanti libici. Il Pd ha i numeri per portarla in aula, lo faccia e la voteremo. Se Renzi e i suoi preferiscono invece copiarcela come hanno già fatto con i vitalizi procedano pure, non ci offenderemo. L’importante è porre un argine ai continui flussi migratori verso le nostre coste e, al contempo, impedire che centinaia di persone continuino a morire in mare in questi terribili “viaggi della morte“.

Oggi peraltro il governo informerà anche le commissioni Esteri e Difesa di questa presunta missione navale dopo le voci contraddittorie giunte da Tripoli nelle ultime 48 ore. Da parte nostra, sia chiaro, nessun pregiudizio, ma a guardarci indietro qualche perplessità sulle capacità di pianificazione di Gentiloni e co. sovviene eccome. Del resto, come confermatoci dalla stessa Frontex (l’agenzia Ue che si occupa di monitorare le frontiere terrestri e marittime dell’Unione), è stato Matteo Renzi in persona nel 2014 a svenderci per qualche bonus di 80 euro. Qualche briciola di flessibilità in cambio della nostra sicurezza. E poi questi sarebbero coloro che hanno a cuore il destino del Paese?




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