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La democrazia e le elezioni in Sicilia

di Ignazio Corrao

Vorrei ricordare un paio di cose a tutti. La prima cosa è di natura tecnica, ossia che le “primarie” non sono un obbligo di legge ma una facoltà, democratica, esercitata nelle elezioni regionali siciliane solo ed esclusivamente dal M5S. Nessuno ha speso una singola parola e ha fatto casi mediatici sulla totale e squallida ASSENZA DI DEMOCRAZIA in tutti gli altri concorrenti, sul modo in cui vengono composte le liste di Musumeci, di Micari o del democraticissimo Fava (che anche loro, come candidati presidenti, non sono stati scelti da nessun iscritto ma sono frutto di accordi di segreterie).

Come vengono scelti i loro candidati ve lo dico io e vi chiedo di ricordarlo a tutti: le (numerose) liste di tutti i candidati vengono realizzate con la squallida logica del “quanti voti porta”.
Assistiamo ad una continua transumanza da sinistra a destra, che va avanti nel silenzio generale. Tutto viene scelto sulla base di accordi, promesse, spartizione di potere e di poltrone. Tutto. Anche il giorno dopo le elezioni continuerà la transumanza dentro l’Assemblea regionale siciliana a seconda della convenienza del momento.
Il popolo della destra e della sinistra di questa situazione si indigna? Qualche tesserato fa ricorso per non aver potuto partecipare? Qualcuno crea casi mediatici?

No, a tutti va benissimo così.
Il m5s invece è l’unico che ha scelto i suoi 62 candidati all’Assemblea (una sola lista, non le liste della spesa come gli altri) e il candidato Presidente tra “cittadini normali” in una consultazione tra gli iscritti.
La potete girare come vi pare ma la sostanza non cambia, l’unica lista ad essere stata composta con delle primarie tra cittadini normali, in un panorama politico a dir poco squallido, è anche l’unica lista ad essere attaccata, e a me sinceramente mi girano fortissimamente le p….

Di cosa parlano i giornali e le TV? Del fatto che gli altri fanno tutto sotto banco e di nascosto? No, ma di come devono essere fatte le primarie del m5s e che dobbiamo candidare nella nostra unica lista i nostri oppositori.
La seconda cosa è invece di natura teorica o filosofica. Ma voi vi vorreste mai candidare con un partito di cui non condividete nulla? Perché dovrei voler candidarmi con qualcosa che schifo e che attacco sempre pubblicamente? Fareste ricorso se casa pound o rifondazione comunista vi escludono dalle loro liste?

A me sembra che il tema della democrazia interna non interessa minimamente o addirittura non esista quando riguarda gli altri mentre diventa centralissimo solo se riguarda il metodo di scelta del m5s.
Ritengo totalmente assurdo che una persona che detesta e attacca di continuo un determinato partito o movimento (ad esempio Saviano con noi) voglia candidarsi con quel partito o movimento oppure pretenda che un giudice (come è accaduto con il ricorso da parte di uno che fa parte di un gruppetto che ci attacca di continuo) gli conceda di far parte di una lista regionale che rappresenta un progetto ed una speranza per un intero popolo.

Come disse allora il profeta Fassino, la democrazia consente a chiunque di raggruppare delle persone con idee simili (o senza idee come la gran parte di chi ci attacca), creare il proprio partito politico, raccogliere delle firme (autentiche), partecipare alle elezioni e fare il protagonista se se ne hanno le capacità, troppo facile cercare visibilità sul lavoro altrui senza aver mai fatto o dimostrato nulla.
Per quale oscura ragione delle persone che passano le proprie giornate ad attaccare e schernire il m5s devono pretendere di candidarsi con quel simbolo che tanto disprezzano?

C’è un detto che dice “dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io”.
Noi sapevamo benissimo che la battaglia che abbiamo davanti sarebbe stata durissima, perché oltre a degli avversari che dispongono di un sistema tentacolare e devastante dovevamo guardarci anche dal fuoco amico, il fuoco dei tanti individualisti (quelli che il m5s è bellissimo se ci sono loro davanti altrimenti fa schifo tutto), quelli che vanno sempre contro a prescindere (a meno che non sono loro le prime donne), il fuoco di quelli che a parole vorrebbero cambiare la propria terra e chiudere con il passato ma che in pratica, cercando di ostacolare qualsiasi reale cambiamento, sono gli alleati più efficaci del vecchio sistema.

Lo sapevamo allora e lo sappiamo ora, per questo andiamo avanti sempre più convinti, chiedendo a tutta la gente onesta e di buona volontà di darci una mano. Il 5 novembre è una occasione di riscatto per un intero popolo, quello siciliano.
Qui c’è da remare con tutte le nostre forze nella stessa direzione. Se non facciamo di tutto per cogliere l’opportunità di cambiare tutto con Giancarlo Cancelleri Presidente il giorno dopo avremo sempre gli stessi al potere e ci mangeremo le mani.

P.s. Resto fedele ai principi del V-day, per me tutta sta gente al servizio di questo sistema marcio, anche quelli che lo sono inconsapevolmente (il che è ancora più grave) se ne devono andare tutti dritti affanc…
Per aspera ad Astra
#CancelleriPresidente
#SceglieteIlFuturo




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