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Il programma del MoVimento 5 Stelle sulla transizione energetica alla Cop23

di MoVimento 5 Stelle

Alla Cop23, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si sta svolgendo in questi giorni a Bonn, si discute su come raggiungere gli obiettivi stabiliti a Parigi due anni fa con orizzonte temporale al 2020. Al fine di delineare un metodo comune si stanno raccogliendo i testi e le proposte di tutti i Paesi. Non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per la lotta ai cambiamenti climatici.

Anche il MoVimento 5 stelle è andato in missione ufficiale in Germania per seguire i lavori e assistere a tutte le conferenze dei rappresentanti dei vari Paesi e per prendere nota della road map che, di fatto, rischia di utilizzare strumenti tecnici che saranno oramai obsoleti, se consideriamo i 5 anni intercorsi da quando è stato firmato l’accordo di Parigi, fino alla dead line del 2020.

Il programma del MoVimento 5 Stelle sulla transizione energetica è molto più all’avanguardia di quello sentito in questi giorni alla Cop23. E questo spinge ad andare sempre più avanti.

Le cose più importanti su cui agire sono: i trasporti, l’agricoltura, le foreste, l’energia. Quali sono le cose da fare? Sulla transizione energetica per il MoVimento 5 stelle, è fondamentale uscire dal carbon fossile. Parlare di agricoltura resiliente e sostenibile. Per le foreste promuovere la conservazione, la sperimentazione e l’incremento del nostro patrimonio boschivo.

Oltre all’agricoltura e al campo energetico è necessario intervenire anche sulle nostre città, che sono “ecosistemi sensibili” al cambiamento climatico, perché non in grado di adattarsi. La loro riqualificazione e la rigenerazione è un investimento fondamentale per tutelare l’ambiente e per il benessere dei cittadini.

In conclusione, si è vista un’America che si sta sfilando dagli accordi sul clima e una Cina che invece ha intenzione di impegnarsi per limitare le emissioni. Sono promesse, vedremo i fatti.




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